Domande Frequenti
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Perché serve il medico per fare il digiuno?
E’ in grado di consigliare se e che tipo di digiuno è adatto a ciascuna persona.
Il medico serve per imparare le tecniche di digiuno, per ascoltare i messaggi che il corpo manda e saperli interpretarli correttamente.
E’ in grado di consigliare se e che tipo di digiuno è adatto a ciascuna persona
Il digiuno mi fa paura, Perche?
Sul cibo abbiamo tante proiezioni: è fonte di gratificazione, piacere, condivisione. Scandisce le nostre giornate, ma spesse volte gli diamo una importanza esagerata perché in noi, spesso inconsapevole, nutriamo la paura ancestrale dei nostri avi, il timore della carestia, della povertà. Sono paure irrazionali ma fortemente radicate.
In realtà tutti sperimentiamo normalmente di poter digiunare: digiunare la notte, quando stiamo poco bene, quando siamo emozionati per qualche avvenimento che ci focalizza e allenta l’appetito.
Il digiuno guidato è un’occasione per vincere queste paure e vivere il cibo come esperienza positiva, libera, sana.
Quante modalità di praticare il digiuno esistono?
Ci sono diverse modalità di digiuno che si possono adattare alle diverse circostanze e necessità individuali: il digiuno così detto assoluto, a sola acqua, in cui per un periodo da definire si assumono soltanto liquidi senza aggiunta di zuccheri (acqua, the, tisane); il digiuno intermittente che prevede l’astensione dal cibo per uno/due/tre giorni non consecutivi a settimana oppure il digiuno rispettando una fascia oraria. Il più praticato di questi è l’8-16 in cui si mangia all’interno di una fascia oraria di 8 ore e si digiuna per le restanti 16 ore.
Riesce a trovare quello giusto per me, che si adatta alla mia indole e psicologia?
Il mio obiettivo è di aiutarti ad individuare quello migliore per te, lo condividiamo insieme. Ogni persona è artefice e protagonista del suo benessere, il compito mio da medico è di aiutarlo e sostenerlo.
Sono sovrappeso. Perche dovrei praticare il digiuno e con quali benefici?
Eliminare il sovrappeso è importante ai fini del benessere e della prevenzione. Il digiuno offre l’opportunità di perdere peso depurando profondamente i tessuti e attivare il metabolismo impigrito dalla sedentarietà e dalle cattive abitudini alimentari magari legate alla fretta di una vita sempre più frenetica e disumanizzante.
E’ l’occasione per un reset fisico e psicologico per ripartire con migliori e sani propositi di benessere.
Il digiuno serve solo per dimagrire?
No, serve anche per depurare l’organismo da tante scorie e tossine che si accumulano nei tessuti. Un effetto caratteristico del digiuno è che scompare spesso la cellulite.
Mi sento spesso stanco ed affaticato, perché il digiuno può essermi utile?
Molte volte la stanchezza è la spia che l’organismo è fiaccato e che disperdiamo energie.
L’apparato digerente è detto anche secondo cervello e un sovraccarico alimentare impegna non poco l’intero organismo. Spesso ci troviamo a dover fronteggiare l’assalto di molti contaminanti alimentari e ambientali e il nostro corpo si “intossica”. Il digiuno mette a riposo tutti gli organi impegnati in questa “battaglia”: stomaco, fegato, pancreas, intestino. L’idro-terapia cioè il digiuno ad acqua, consente ai reni di operare una “pulizia” profonda dell’intero organismo in modo fisiologico, cioè naturale.
Quanto dura e costa una visita medica?
La prima visita è piuttosto approfondita, richiede tempo, mediamente tra un’ora ed un’ora e mezza; prevede un’attenta conoscenza della persona dal punto di vista anamnestico e obiettivo. Inoltre è necessario sottoporsi allo studio bio-impedenzometrico per meglio testare la composizione corporea ed individuare quale tipologia di digiuno è più opportuna. Il costo della prima visita è di 250 euro
Che tempi e costi devo sostenere per un ciclo completo di assistenza medica al digiuno?
L’attività di counseling prevede colloquio giornaliero o trisettimanale, con valutazione del peso corporeo e dei parametri vitali. Ogni seduta di counseling ha il costo di 50 euro.
Che strumenti usa per contenere la fame nelle prime 24/48 ore?
I primi due giorni di digiuno sono indubbiamente i più impegnativi perchè si avverte, più o meno prepotentemente, il desiderio, fisico e/o psicologico, di cibo. Per chi lo desidera ci sono vari strumenti che aiutano. noi possiamo utilizzare l’ auricoloterapia: la stimolazione di uno specifico repere del padiglione auricolare può essere di grande aiuto a contrastare il senso di fame. Oppure stimolando la volontà tramite tecniche psicologiche. Va tutto insieme condiviso nella relazione medico e paziente.
Sono diabetico, il digiuno può aiutare la mia condizione?
Dipende: se il diabete è alimentare e sei in terapia con antidiabetico orale è possibile, con ottimi risultati.
Se sei in terapia insulinica è sconsigliato.
Quali esami mi vengono fatti alla prima visita?
Un esame obiettivo completo, la valutazione bio-impedenzometrica, test psico-attitudinale.
Dopo il periodo di digiuno posso riprendere mangiare i miei cibi?
Il restart dovrà essere graduale: inizialmente passati di verdure cotte per 3 giorni, poi si introducono le proteine ed in ultimo i carboidrati complessi. Al massimo nel giro di una decina di giorni si torna a mangiare liberamente.
In questa fase è fondamentale eseguire un test-drive per individuare quali alimenti evitare perchè vengono mal tollerati e sottraggono energia, se necessitiamo di supporto vitaminico e in generale quali strategie nutrizionali mettere in atto per il nostro benessere.
In cosa consiste l’innovativo esame epigenetico?
E’ un esame che si compie sul bulbo di quattro capelli attraverso un dispositivo di bio-ingegneria detto S-drive, che rileva l’energia quantica del “biomarker capello” .
Nel giro di un quarto d’ora viene prodotto un report di 36 pagine che fotografa lo stato in essere della persona, ricco di consigli per migliorare il proprio benessere.
I consigli che emergono dal report sono strategie che consentono ai nostri geni di esprimersi al meglio in pieno benessere.
Perché pesarsi sulla bilancia di casa è diverso dal pesarsi sulla bilancia impedenziometrica?
‘Tanita’ è il nome della bilancia impedenziometrica, che uso, consente di analizzare, oltre al peso, la composizione corporea. Di fondamentale importanza per una valutazione attenta della distribuzione di grasso e massa magra, da ripetere più volte nel corso del trattamento al fine di seguire e documentare i risultati ottenuti.
Ci sono controindicazioni alla digiunoterapia?
Non ci sono controindicazioni ma solo alcune ‘accortezze’ come alzarsi gradualmente al mattino, portare con se un succo biologico senza zuccheri aggiunti, non fare attività sportiva intensa. Per il resto si può fare la vita di tutti i giorni.
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Chi desidera intraprendere un percorso di digiunoterapia,
può riservare una visita medica corredata da test specialistici.
Riceve presso il Centro Medico Parioli a Roma, in via Pietro Tacchini 24.
Il Centro è dotato di un ampio parcheggio, ed è facilmente raggiungibile da ogni zona della Capitale.