La Digiunoterapia
Il digiuno come cura e prevenzione
Dott.ssa Maria Rita Munizzi
“Io non faccio il medico, sono un medico”
Durante il mio impegno come medico Geriatra, nel corso degli anni, ho affrontato la parte patologica relativa alla terza età, ma ancor più stimolante è stato il punto di vista della Gerontologia, ossia lo studio dei fenomeni legati all’invecchiamento.
Nell’orizzonte delle diverse offerte nutrizionali, ho approfondito svariate tipologie di diete: dalla dieta paleo alla dieta dei gruppi sanguigni, chetogenica, e così via.
Ho seguito un Master in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata.
Ho conseguito due master in America sulla longevità, il digiuno e la nutrizione presso la Create Cure Foundation del Prof. Valter Longo e approfondito le più recenti ricerche nell’ambito della digiunoterapia.
Secondo la mia visione professionale, io non “faccio” il medico, ma sono un medico.
Essere un medico mi definisce, e agisco sempre seguendo i criteri della medicina di prossimità, con una disponibilità costante nel prendermi cura delle persone. Il mio obiettivo è guidare le persone lungo un percorso di salute e di benessere.
La cura è un concetto differente dalla sola terapia – spesso associata ad una visione che affronta solo il sintomo e non agisce in profondità, su cause e stili di vita.
Un digiuno curativo, coinvolge invece il corpo in una vera e propria rigenerazione.
Dott.ssa Maria Rita Munizzi
Come fare il digiuno terapeutico
Alcuni giorni di digiuno rappresentano un tempo veramente breve rispetto all’arco di una vita. Eppure, astenersi dal cibo per almeno una settimana consente di azzerare il nostro metabolismo, preparandolo ad una nuova partenza.
Per questo, la prospettiva intorno al digiuno terapeutico deve essere ribaltata, valutando questo sforzo minimo a fronte di un risultato a lungo termine.
Pochi giorni di “sacrificio” possono contribuire a guadagnare diversi anni di vita ma soprattutto a migliorarne la qualità.
Sapendo che non è immediato entrare in quest’ordine di idee o superare i propri timori, le soluzioni sono sempre studiate su misura rispetto alla personale capacità di sostenere un digiuno. Se il digiuno assoluto a sola acqua spaventa o non si è in condizioni di sostenerlo si può optare per il digiuno intermittente con varie modalità.
Supporto medico per la Digiunoterapia
“Il digiuno fa paura; evoca scenari che la nostra mente rifiuta: guerre, carestia, povertà”
Si deve andare incontro alla pratica del digiuno affiancati da un sostegno medico specialistico.
Per affrontare un digiuno è necessario essere fortemente motivati, adeguatamente istruiti e sostenuti. Per evitare che la privazione di cibo prolungata possa “cannibalizzare” i muscoli oppure ledere alcuni organi sono necessari supplementi adeguati e un costante monitoraggio.
Per contenere eventuali effetti collaterali quali cefalea, nausea, cali di pressione, ipoglicemia, ogni percorso parte da un’attenta analisi del quadro anamnestico e clinico di ciascun paziente. La peculiarità della persona viene sempre messa al centro di ogni programma e tutte le attività avvengono sotto controllo medico.
Per saperne di più sulla visita medica
Digiunoterapia:
il benessere, al di là di paure e resistenze
“Il digiuno è la tavola operatoria della natura”
Da Ippocrate a Galeno e oltre, il digiuno era considerato una vera e propria terapia.
Spesso emergono timori nel prendere in considerazione un digiuno a scopo curativo. Siamo cresciuti con l’idea che “bimbo grasso, bimbo sano” e abbiamo una vasta gamma di proiezioni sul cibo.
Per sfatare le resistenze rispetto a questa scelta radicale è bene ricordare che il digiuno ha origini antichissime, naturali, culturali e religiose.
Siamo in grado di digiunare, e siamo dotati di appositi geni del digiuno. Se così non fosse l’uomo, dal punto di vista evoluzionistico, si sarebbe estinto.
La natura predispone l’astensione dal cibo per liberare il corpo da tossine, elementi nocivi e accumuli di scorie. Possiamo applicare questa risorsa ogni volta che ne sentiamo l’esigenza per eliminare ciò che non serve.
In termini assoluti è bene sapere che possiamo vivere a lungo senza mangiare (dipende dalle riserve che abbiamo), solo tre giorni senza bere, solo dieci minuti senza ossigeno.
Gli studi sull’invecchiamento
Recenti ricerche, hanno messo in luce le proprietà anti-age del digiuno.
La geriatria si avvale della cura del digiuno, per migliorare le condizioni di partenza della terza età. Se l’età geriatrica convenzionale parte da 65, si può prevenire l’invecchiamento sin’ dai 30 anni modificando gli stili di vita.
Non è possibile modificare l’età cronologica, ma l’età biologica dipende da noi. Il digiuno permette di ridurre i radicali liberi e neutralizzare i geni che regolano l’invecchiamento cellulare consentendo di guadagnare fino a 15 anni di vita in più.
Il digiuno innesca il fenomeno dell’autofagia distruggendo le cellule danneggiate e perfino le cellule tumorali. L’organismo sapientemente distrugge quanto abbiamo di inutile e danneggiato per ricostruire nuove cellule, detossificando in profondità organi e tessuti.
In tal modo, si può evitare che l’organismo arrivi a condizioni patologiche, difficili da arginare e curare nella vecchiaia.
Nutrirsi meglio
La pratica del digiuno come reset dei comportamenti alimentari, è una risorsa per chi si trova ad affrontare problemi di peso.
Nel percorso della digiunoterapia è fondamentale imparare a gestire l’alimentazione sfruttando il maggiore senso di sazietà che questa pratica dona. Lo stomaco è una sacca che possiamo riempire a piacimento. Dopo un periodo di riposo funzionale, torna alle dimensioni fisiologiche e basta poco per saziarsi.
Impariamo ad ascoltare il nostro corpo che sa cosa gli occorre e quindi ce lo richiede.
Il graduale reinserimento del cibo permetterà di introdurre nuovamente gli alimenti che desideriamo e conoscere nuove ricette salutari.
Una tradizione antica
Chi desidera approcciare il concetto di digiuno curativo, può anche recuperare il suo valore simbolico e spirituale. In quasi tutte le culture e religioni più diffuse è presente un periodo di astensione o limitazione dal cibo: quaresima cristiana, ramadan, digiuno ebraico, purificazione induista alcuni giorni del mese, nel buddismo durante il cambio della fase lunare…
La tradizione ascetica unisce la depurazione, con il significato di salute fisica, alle pratiche di meditazione, introspezione e maggiore concentrazione mentale.
Prenota una visita con la dott.ssa Maria Rita Munizzi
Chi desidera intraprendere un percorso di digiunoterapia,
può riservare una visita medica corredata da test specialistici.
Riceve presso il Centro Medico Parioli a Roma, in via Pietro Tacchini 24.
Il Centro è dotato di un ampio parcheggio, ed è facilmente raggiungibile da ogni zona della Capitale.

